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Il tema della conservazione digitale è oggi uno dei più dibattuti a livello internazionale e nazionale sia per la progressiva rilevanza del problema a seguito della enorme crescita della produzione digitale, sia per la complessità della funzione e delle attività necessarie al suo corretto esercizio in ambiente digitale.

La letteratura di settore disponibile è ormai ricchissima di contributi specialistici dedicati ai numerosi aspetti tecnici che le comunità professionali e le istituzioni dedicate sono chiamate ad affrontare in questo settore, reso ancora più impegnativo per la evoluzione continua delle conoscenze, delle metodologie e degli strumenti che la ricerca e le sperimentazioni in atto rendono disponibili.

I metadati per la conservazione, la costituzione di depositi digitali e la valutazione dell’affidabilità del management e dell’infrastruttura tecnologica, l’analisi dei rischi, la conformità con gli standard e in particolare con lo standard ISO 14721 OAIS costituiscono alcuni dei temi che richiedono costante attenzione da parte degli addetti ai lavori e delle istituzioni interessate.

Le capacità tecniche richieste per l’implementazione e la gestione di soluzioni adeguate sono quindi notevoli e la formazione del personale coinvolto nei processi conservativi è necessaria sia nella fase di avvio dei progetti che in tutte le successive indispensabili attività di aggiornamento o monitoraggio, come del resto sottolineato nelle raccomandazioni internazionali di settore.

L’esigenza quindi di disporre di una iniziativa di auto-formazione online che consenta agli operatori di verificare lo stato delle loro conoscenze, acquisirne di nuove e aggiornare il proprio bagaglio tecnico è avvertita in modo crescente.

Il Tutorial sulla conservazione digitale realizzato dalla Cornell University Library con il sostegno della National Endowment for the Humanities è uno dei migliori strumenti oggi disponibili a livello internazionale, premiato per la sua completezza e affidabilità nel 2004 dalla Society of American Archivists.

Il Tutorial, costantemente aggiornato a cura del Consorzio Inter-Universitario di Ricerca Socio-Politica (ICPSR) dell’Università del Michigan che ospita e gestisce l’iniziativa, ha l’obiettivo di assicurare soprattutto a chi opera nelle istituzioni della memoria (archivisti, bibliotecari, curatori) ma anche ai tecnici e agli specialisti che devono fronteggiare in diversi contesti organizzativi il problema della obsolescenza tecnologica delle  risorse digitali  una formazione e informazione generale di carattere introduttivo sui temi della conservazione.

In particolare, oltre a un’analisi di contesto che ripercorre l’evoluzione del problema conservativo (1. Contesto) e a una verifica attenta dei concetti e dei termini adottati (Terminologia e concetti), il Tutorial affronta tutti i nodi cruciali della conservazione digitale:
  • l'obsolescenza dei formati di file, del software, dell'hardware e dei supporti
  • la creazione e valutazione di Trusted digital repositories
  • l'analisi di massima del modello di riferimento OAIS
  • i metadati di conservazione
  • la definizione delle criticità organizzative e le componenti essenziali di un programma di conservazione.

La Fondazione Rinascimento Digitale, che dedica al tema specifico della conservazione digitale un notevole impegno, ha realizzato con il supporto del gruppo Digital Libraries dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) un’ottima traduzione in italiano del Tutorial in considerazione della sua immediata utilità sia in termini di orientamento che per una  prima e circostanziata formazione degli operatori. La traduzione è ospitata sul sito dell'ICPSR accanto alla versione in francese con l’obiettivo di assicurarne – proprio in ragione dell’attuale localizzazione - un utilizzo efficace e un’ampia visibilità internazionale.

Merita sottolineare che la lettura di per sé scorrevole è facilitata da un’ottima organizzazione dell’ipertesto ricco di immagini di corredo e di esempi concreti. La presenza di rinvii e di link per eventuali approfondimenti ed esemplificazioni arricchisce e completa il lavoro, mentre i test offrono per ogni sezione la possibilità di valutare il livello di conoscenza degli argomenti trattati.

Tra gli utilissimi materiali di corredo merita infine sottolineare la "Camera degli Orrori" e una tavola cronologica che forniscono una panoramica storica sul tema della conservazione digitale e sui passi finora compiuti nel tentativo di governarla.

Il corso è fruibile liberamente da chiunque, non richiede obblighi di registrazione, plugin aggiuntivi o software  specifico. È facilmente utilizzabile anche se non si dispone di una connessione veloce. Insomma si tratta di uno strumento finalizzato a un consumo largo e coerente con la duplice finalità di sensibilizzare i non addetti ai lavori e di consentire un buon  livello di approfondimento e di sicuro aggiornamento per chi già opera in questo ambito.

Ottima e importante quindi la decisione di Rinascimento Digitale di promuovere e sostenere il progetto di traduzione di uno strumento che, coerentemente con le politiche della Fondazione, si propone di allargare le conoscenze delle comunità professionali e delle organizzazioni interessate a un utilizzo coerente e di qualità dei sistemi digitali.

 

Mariella Guercio

Direttore dell’Istituto di Studi per la Tutela dei Beni Archivistici e Librari
presso l’università Degli Studi di Urbino "Carlo Bo"

Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Rinascimento Digitale
Data di inserimento: 10/06/2008
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