
maurizio lunghi
Maurizio LUNGHI
Direttore Scientifico,
Fondazione Rinascimento Digitale, Firenze
Nato a Firenze, Italiano, età 40 anni.
Liceo scientifico, laurea in Ingegneria Elettronica, Telecomunicazioni e Telematica all’università di Firenze.
Da giugno 2005 è Direttore Scientifico di Fondazione Rinascimento Digitale <http://www.rinascimento-digitale.it>, una fondazione culturale no-profit che opera nell’ambito della promozione delle nuove tecnologie nel settore dei beni culturali. È responsabile del piano d’azione per la selezione dei progetti da finanziare e della community building con altre istituzioni; la Fondazione collabora stabilmente ed a vasto raggio con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) di Roma. La Fondazione partecipa a progetti ed iniziative sostenute dalla Comunità Europea. In particolare, l’azione di coordinamento Digital Preservation Europe <http://www.digitalpreservationeurope.eu> rappresenta un’importante network per ciò che riguarda le attività, le indagini sullo stato dell’arte e la divulgazione delle questioni legate alla conservazione digitale, tra i suoi scopi strategici è definire degli obbiettivi comuni e creare una agenda di lavoro.
Nel 2005 collabora come consulente per il Ministero della Cultura del Lussemburgo <http://www.eu2005.lu/en/presidence/membres/index.html> insieme al National Representatives Group - NRG, per una struttura di coordinamento per l'organizzazione delle attività nel corso del semestre sotto la presidenza del Lussemburgo.
Nel settembre 2004 collabora con il Ministero della Cultura dei Paesi Bassi per la conservazione delle memorie digitali realizzando con gli esperti di “Firenze agenda” un elenco di priorità destinate ai policy-makers, presentato alla conferenza ufficiale del 16 settembre sotto la presidenza olandese.
Nel 2004 svolge una consulenza per il Ministero italiano della Cultura all’interno della struttura di coordinamento del NRG, proponendo una serie di progetti nell’ambito dell’Information and Communication Technologies – ICT, sulla digitalizzazione dei beni culturali e conservazione a lungo termine. Ha coordinato per conto dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico di Roma, il gruppo di lavoro degli esperti di “Firenze agenda” <http://www.iccu.sbn.it/generaNews.jsp?id=10>.
Dal 2000 al 2003 ha lavorato in Lussemburgo per la European Commission "Directorate General - Information Society" in qualità di esperto in applicazioni legate ai beni culturali. Project officer, occupandosi anche di molti progetti in qualità di project officer e di responsabile per la valutazione delle proposte IST della prima call del FP6. Ha coordinato un gruppo di esperti nell’ambito di eEurope per la digitalizzazione e conservazione dei contenuti dei beni culturali europei. Ha realizzato inoltre un modello di benchmarking per le politiche nazionali sul quale è basata la "Digitisation Initiative", un’iniziativa promossa dalla Comunità Europea secondo i Principi di Lund ed il Progetto MINERVA.