
L'uso delle tecnologie digitali per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale è un fenomeno sempre più diffuso che risponde all’esigenza sia di preservare l’integrità dei beni culturali che di favorirne l’utilizzazione e l’accesso da parte di un pubblico sempre più vasto.
In questi anni sono state avviate numerose iniziative, anche ambiziose, di digitalizzazione e di gestione informatizzata dei beni culturali. I risultati conseguiti non sono stati, con significative eccezioni, all’altezza delle aspettative e delle risorse investite.
Gli operatori, nell’ambito di queste iniziative, non sono riusciti ad assumere un ruolo centrale nei processi di innovazione, così come non si è affermata la consapevolezza delle potenzialità di studio e ricerca del Web.
Scarsa è stata l’azione di sensibilizzazione sulla fragilità delle memorie digitali che necessitano di adeguati processi di mantenimento e conservazione, per consentire la sistematica adozione di tecnologie informatiche e digitali nelle attività si conservazione, gestione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali.
La Fondazione si propone di operare per definire standard, metodologie e strumenti capaci di preservare nel tempo le memorie digitali, garantendo l’adeguata conservazione dei supporti di memorizzazione e delle tecnologie digitali originali.
Verranno anche messe in atto una serie di azioni che consentano di definire e mettere in pratica nuove architetture del sapere, grazie all’utilizzazione delle tecnologie digitali e all’integrazione tra media diversi.
Per raggiungere i suoi obiettivi è necessario che la Fondazione Rinascimento Digitale riesca a diventare un punto di riferimento per:
La Fondazione Rinascimento Digitale si propone di stabilire partenariati con i centri di eccellenza che ne condividano le finalità a livello locale, nazionale e internazionale, cofinanziando con loro eventi, corsi, analisi, studi e progetti di ricerca.